Letture

In questa sezione trovate articoli ed approfondimenti sul Kung Fu, l'energia vitale e la cultura cinese, sotto forma di letture online e documenti scaricabili.

E' inoltre disponibile un elenco delle pubblicazioni (manuali, saggi, dispense) curate nel corso degli anni dai maestri Chang Dsu Yao e Giuseppe Ghezzi.




Il Kung fu

STILI INTERNI

STILI ESTERNI



Stili interni

Il nostro Stile di Tai Chi

Lo stile "Yang Pei" è composto da 108 tecniche e viene chiamato anche "Ta Chia" (grande intelaiatura).
Il Maestro fondatore fu Yang Lu Ch'an (1799-1871) e lo stile si diffuse in tutta la Cina tramite uno dei suoi tre figli: Yang Ch'en Fu (1883-1931).
Il "Tai Chi" arrivò in Italia grazie al Maestro Chang Dsu Yao negli anni '70. E' caratterizzato da posizioni basse, ampie e lunghe e da una tecnica morbida, fluida e continua, che nell'applicazione diventa estremamente veloce, rapida e piena di vigore.


Altre scuole

La Scuola Ch'en viene chiamata anche "Lao Chia" (vecchia intelaiatura).
Il Maestro Ch'en Ch'ang Hsing (1771-1852) trasmise la sua scuola a Yang Lu Ch'an e in breve tempo il giovane Yang divenne il migliore esecutore della Cina tanto da essere soprannominato "Wu Ti", che significa "senza rivali". Questo stile è caratterizzato dall'alternarsi di movimenti lenti e morbidi con movimenti rapidi e potenti e le posizioni sono basse.

Lo stile venne diviso in due correnti principali:
1. Il Vecchio stile creato dal Maestro Ch'eng Ch'ang Hsing e dal Maestro Ch'en Fa K'o (1887-1957) che lo trasmise a Pechino.
2. Il Nuovo stile creato dal Maestro Ch'en Yu Pen. Questo stile venne in seguito semplificato per renderlo più accessibile al popolo; successivamente subì un'ulteriore trasformazione apportata dal Maestro Ch'en Ch'ing P'ing (1793-1868), che ridusse l'ampiezza dei movimenti.

La Scuola Wu venne creata dal Maestro Wu Yu Hsiang (1812-1880), il quale studiò con Yang Lu Ch'an e con Ch'en Ch'ing P'ing. Questa scuola è caratterizzata da tecniche, la cui ampiezza è stata ridotta ed è stata chiamata: "Hsiao Chia" (piccola intelaiatura). La Scuola Wu del Maestro Wu Chien Ch'uan (1870-1942) è caratterizzata da posizioni inclinate in avanti e da movimenti di ampiezza media e viene anche chiamata: "Chung Chia" (intelaiatura media). La Scuola Sun venne iniziata dal Maestro Sun Lu T'ang (1861-1932), all'epoca famoso maestro di altri stili interni: il "Pa Kua Chang" e lo "Hsing Í Ch'uan". Questo stile è caratterizzato da piccole posizioni, movimenti agili e piuttosto veloci e viene anche chiamato: "Huo Pu Chia" (intelaiatura con passi vivaci).

La competizione sportiva di Tai Chi Ch'uan è divisa in:
1. stili tradizionali;
2. nuove forme composte da 24, 36, 48 figure.

Nell'azione terapeutica, in particolar modo negli ospedali cinesi, gli stili Tai Chi sono notevolmente utilizzati per tonificare, rafforzare e disintossicare il campo energetico del paziente; lo stile Yang è il più utilizzato e nel qual caso viene molto semplificato e ridotto (il repertorio delle tecniche sarebbe infatti troppo vasto e affaticherebbe il paziente).


Lo stile Hsing Í Ch'üan
Il secondo stile interno che l'allievo studia nella nostra scuola è "Hsing Í Ch'üan".
In Cina nel terzo secolo dopo Cristo visse un famoso medico taoista che si chiamava Hua To; egli creò una serie di esercizi ginnici e respiratori per la salute, basati sugli atteggiamenti tipici di cinque animali: la tigre, la scimmia, l'orso, il cervo e la gru. Queste tecniche influenzarono lo studio di molti maestri di arte marziale i quali spesso si lasciarono ispirare nel combattimento dagli animali. Ricordiamo a riguardo il rapporto di dipendenza che l'uomo ha nei confronti della natura, un rapporto imprescindibile, in quanto l'uomo non potrebbe vivere senza di essa: egli ha sempre imparato dalla natura che l'ha generosamente aiutato nella crescita. Esistono ancora oggi numerosi stili esterni che mantengono il nome di un animale come ad esempio: lo "Ho Ch'üan" (boxe della gru), il "Pai Ho Ch'üan" (boxe della gru bianca), lo "Lung Ch'üan" (boxe del drago), il "T'ang Lang Ch'üan" (boxe della mantide religiosa), lo "Hou Ch'üan" (boxe della scimmia) ed altri.

Anche lo "Hsing Í Ch'üan" trae ispirazioni dagli atteggiamenti di diversi animali. "Hsing Í Ch'üan" significa letteralmente "pugilato della forma" o del "modello" e della "mente". Il nome stesso indica all'allievo l'atteggiamento da immaginare, visualizzare durante l'allenamento; l'imitazione di particolari figure o forme espresse (che troviamo in natura) è fondamentale: il pensiero e l'azione devono essere all'unisono.

Questo stile interno viene studiato e diviso in due parti:
1. Il primo esercizio si chiama "Hsing Í Ch'an Wu Hsing Ch'üan" e significa: "pugilato o boxe dei cinque elementi". I cinque elementi sono: metallo, legno, acqua, fuoco e terra. I movimenti del corpo e l'azione mentale vanno ad imitare le caratteristiche fondamentali degli elementi; bisogna infatti arrivare ad essere: taglienti come il metallo, flessibili come il legno, zampillare come l'acqua, esplodere e bruciare come il fuoco e infine essere come la terra, potente e stabile.
2. Il secondo esercizio è composto da dodici figure di animali: "Hsing Í Ch'üan Shi Ehr Shi" significa: "Boxe dei dodici animali". Essi sono: il Drago, la Tigre, la Scimmia, il Cavallo, il Coccodrillo, il Gallo, il Falco, il Serpente, l'Aquila, la Rondine, l'Uccello T'ai e l'Orso.

Le prime e le seconde tecniche combinate tra loro costituiscono il combattimento tipico dello "Hsing Í Ch'üan". Le caratteristiche imprescindibili di queste tecniche sono un'esecuzione su un'asse rettilineo e movimenti (che variamo continuamente) molto veloci, rapidi, sciolti e flessibili, risultanti da una potente manifestazione di Chi (energia vitale). La respirazione viene concentrata nel Tan T'ien inferiore e poi rapidamente emessa durante la fase Yang dell'esercizio; la mente guida il Chi e nello stesso tempo imita le varie figure espresse durante la pratica. "Hsing Í Ch'an" è un tipo di combattimento assai utile nel corpo a corpo, ossia nel combattimento ravvicinato; le sue basi sono indirizzate al mutamento delle forze Yin e Yang e la tecnica delle braccia disegna continuamente dei piccoli cerchi. La forza viene espressa soprattutto dall'utilizzo delle anche, i piedi sono mantenuti ben saldi a terra, la colonna vertebrale e la testa vengono mantenute ben diritte. Nel combattimento "Hsing Í Ch'üan" si avanza sempre, con l'idea di andare a soffocare l'iniziativa dell'avversario sul nascere. E' un metodo molto efficace e immediato e la sua creazione viene attribuita al famoso eroe cinese Yueh Fei (1103-1142). In realtà le prime notizie riguardanti tale stile risalgono al diciassettesimo secolo. Il maestro Kuo Yun Shen fu molto famoso nel secolo scorso; trascorrendo diversi anni della sua vita in prigione con le gambe incatenate fu costretto ad adeguare questo stile alla situazione: da posizioni basse e lunghe, le posizioni diventarono più alte e corte. Molti dei suoi allievi imitandolo diedero inizio al nuovo "Hsing Í Ch'üan" che si differenzia in parte dal nostro stile perché nella nostra scuola si mantengono ancora le posizioni basse e lunghe.


Stile Pa Kua Chang

Il terzo stile interno che viene studiato nella nostra scuola è "Pa Kua Chang".

"Pa Kua Chang" significa: "la Boxe del palmo degli otto trigramma". Esso viene considerato uno dei più interessanti stili interni di Kung Fu. E' costituito da otto combinazioni di combattimento eseguite intorno ad un cerchio.
Anticamente questo stile veniva praticato camminando in cerchio su dei pali alti quattro metri piantati a terra ed in questo modo l'allievo sviluppava un'elevata capacità di equilibrio e di stabilità. I suoi movimenti sono fluidi, continui, a volte lenti a volte molto veloci; potremmo definirla "una danza marziale" eseguita camminando intorno ad una circonferenza che mantiene un'ampiezza costante ed ogni cerchio ha un diametro di circa tre metri. Nel "Pa Kua" la tecnica principalmente usata è quella del palmo della mano; nel combattimento vengono espresse tecniche di colpi di mano aperta, di prese, di leve articolari, di proiezioni. Questo stile permette di studiare il modo con il quale riuscire a svincolarsi dalle leve e da prese esercitate da un avversario. L'abilità consiste nel riuscire a mantenere un perfetto equilibrio camminando velocemente intorno ad un cerchio e scambiando ripetutamente i vari movimenti. Il Maestro Chang Dsu Yao lo studiò per parecchi anni con il famoso Maestro Chang Ch'ing Po, presso l'Accademia Militare per allievi ufficiali di Kuei Lin (celebre città della Cina meridionale pittorescamente adagiata sulle sponde dell'anonimo fiume, in mezzo ad un fantastico scenario di picchi e di dirupi rocciosi che emergono come isole dall'abitato e che hanno ispirato innumerevoli pittori di tutte le epoche). Il "Pa Kua Chang" utilizza le sue tecniche in maniera preponderante ed il significato del termine "Pa Kua" che corrisponde a "otto trigrammi" è tratto dal libro delle Mutazioni (Í Ching), un' opera antichissima che veniva utilizzata per predire il futuro. Gli antichi saggi che scrissero il libro scoprirono che tutto l'universo è in continuo e ciclico mutamento, ma anche che i mutamenti sono regolati da leggi ben precise (il sole per esempio sorge sempre a Est); alla luce di tali considerazioni se interpreteremo bene tali leggi saremo allora capaci i di predire il corso degli avvenimenti. Per quanto concerne l'origine di questo stile sappiamo solamente che nel secolo scorso un maestro di nome Tung Hai Chuan lo diffuse nella regione di Pechino dopo averlo appreso da uno o più monaci Taoisti. La nostra forma è considerata la più famosa tra quelle tradizionali di "Pa Kua"; il nome originario è "Lung Hsing Pa Kua Chang" che significa letteralmente "la forma del drago del palmo degli otto trigrammi". Durante la pratica il corpo va tenuto rilassato, diritto, occorre muoversi avendo la sensazione che i piedi aderiscano bene al terreno (il Maestro Chang usava dire: "camminare come nel fango"). La respirazione è addominale, lenta e profonda, la mente deve guidare il flusso del Chi, dell'energia vitale interiore.

La pratica: dopo aver eseguito una tecnica iniziale (Chi Shin), si eseguono otto tecniche e come si può notare si ripete sempre il numero otto (che è anche quello dei trigrammi e di fatto ad ogni gruppo di tecniche è stato associato un particolare trigramma). Negli esercizi con un partner per ognuna delle otto serie di tecniche vi sono otto applicazioni pratiche; il numero complessivo delle applicazioni è uguale a quello degli esagrammi: sessantaquattro. Le otto tecniche hanno i seguenti nomi:

1. T'an Huan Chang o singolo cambio del palmo.
2. Shuang Huan Chang o doppio cambio del palmo.
3. Shun She Chang o palmo in accordo con la tecnica.
4. Pei Shep Chang o palmo dietro al corpo.
5. Fan Shen Chang o palmo del corpo che gira.
6. Mo Shen Chang o palmo che sfrega il corpo.
7. San Chuang Chang o palmo che passa sopra tre volte.
8. Hui Sen Chang o palmo del corpo che ritorna.


Stile Liang Í Ch'üan

La quarta forma interna che viene studiata dalla nostra scuola è: "Liang Í Ch'üan", uno stile di Kung Fu appartenente al cosiddetto stile interno o "Nei Chia", in altre parole a quel gruppo di stili che danno maggiore importanza allo sviluppo e all'uso dell'energia mentale, più che all'utilizzo essenziale della forza esterna.
"Liang" significa "due" oppure "coppie".
"Í" significa "intenzione", ossia un utilizzo della mente in modo intenzionale.
"Ch'üan" significa "Boxe".
La forma "Liang Í Ch'üan" ha diverse traduzioni che sono: "i due principi opposti", "i due stili", "le due forme opposte" oppure "i due strumenti". Poiché con il termine "strumenti" si designano essenzialmente gli apparecchi per indicare la direzione (la bussola ad esempio), "Liang Í Ch'üan" significa di conseguenza anche la "Boxe delle due direzioni". Osserviamo infine che la parola "Í" può anche voler dire armonia, gentilezza, buone maniere. "Liang Í Ch'üan" è composta dai due principali stili interni del Kung Fu : il "Tai chi Ch'üan" e lo "Hsing Í Ch'üan", ed è particolarmente influenzato dalla Boxe dei cinque elementi dello "Hsing I".
Il nome del maestro che realizzo lo "Liang Í Ch'üan" non è noto. Secondo alcuni studiosi tale stile sarebbe nato circa 400 anni fa, mentre secondo altri l'origine corrisponderebbe a circa 200 anni fa. Di secolo in secolo sono stati trasmessi i nomi di alcuni importanti maestri di "Liang Í Ch'an", come: Chi Chin Ho, Wei Shih, Yuan Tao e Chang Ching Po. Figura di spicco è un certo maestro di nome Fu, il quale fra l'altro mise a punto all'inizio del nostro secolo la "Boxe dei quattro punti cardinali". Lo "Liang Í Ch'an" era particolarmente popolare nelle regioni centrali della Cina, comprese fra i fiumi Giallo e quello Azzurro ed in particolare nelle province di Honan ed Anhwei. Lo stesso maestro Chang Dsu Yao lo studiò direttamente con il famoso maestro Chang Ching Po, circa cinquanta anni fa, come precedentemente detto presso l'Accademia per allievi ufficiali di Kuei Lin. "Liang Í Ch'an" è un metodo di difesa che allena il praticante a difendersi da due avversari contemporaneamente e che possono attaccare anche in direzioni opposte.
Nel "Liang Í Ch'üan" i due principi universali lo "Yin" e lo "Yang" si alternano continuamente e così fanno la contrazione e la decontrazione muscolare, i movimenti lenti diventano veloci e gli spostamenti circolari passano a rettilinei. Le tecniche con maggiore espressione "Yin" sono state estratte dall'"Tai chi Ch'üan", mentre le tecniche con maggiore espressione "Yang" derivano dallo "Hsing Í Ch'üan" ed ecco quindi il motivo per il quale questo stile viene anche definito la "Boxe dei due principi opposti" o la "Boxe dei due stili". L'esercizio in sé non è molto lungo e la sua caratteristica imprescindibile è la presenza simultanea di morbidezza e di durezza.


Stile Szu Hsiang Ch'üan

La quinta e ultima forma di studio della nostra scuola è: "Szu Hsiang Ch'üan"

Letteralmente "Szu Hsiang Ch'üan" significa: la Boxe (Ch'üan) dei Quattro (Szu) Quadrati (Hsiang), dove per quadrati si intendono i settori della bussola: i quattro punti cardinali, oppure le quattro direzioni. Questo stile di Kung Fu può anche definirsi la "Boxe dei Quattro Stili" ed è una vera e propria sintesi dei quattro principali stili interni cioè: il "Tai Chi Ch'üan", il "Pa Kua Chang", lo "Hsing Í Ch'üan" e lo "Liang Í Ch'üan". La "Boxe dei quattro punti cardinali" è uno stile relativamente recente. Venne creata all'inizio del secolo da un grande esperto di stili interni, il maestro Fu, originario delle provincia settentrionale di Honan, il quale per meglio riuscire a diffondere la sua arte, viaggiò molto nel sud della Cina stabilendosi infine a Canton dove tutt'ora vive. Il Maestro Chang Dsu Yao studiò questo stile con il Maestro Fu e il Maestro Chang Ching Po.
Per poter accedere allo studio di questo stile è necessario essere esperti degli stili precedenti; lo "Szu Hsiang Ch'üan" è inoltre uno stile completo per quanto riguarda la conoscenza della difesa e del combattimento e può combattere contro più avversari, in tutte le direzioni e pur essendo uno stile interno è conosciuto da pochi praticanti esperti di Kung Fu interno. I principi fondamentali da seguire durante la pratica sono quelli di tutti gli stili interni della nostra scuola:

1. la respirazione è lenta e profonda, di tipo addominale;
2. la mente guida il flusso del Chi (energia vitale) nella direzione voluta;
3. viene data molto enfasi all'uso della forza interiore rispetto all'utilizzo della forza esteriore;
4. la testa e la colonna vertebrale va tenuta ben diritta;
5. la mente controlla l'alternarsi mutevole dello Yin e dello Yang;
6. la regione lombare è mantenuta costantemente rilassata per consentire lo scambio armonioso delle tecniche;
7. si pratica in uno stato di vacuità con la mente ben concentrata;
8. durante l'esercizio vengono fuse insieme le caratteristiche dei quattro stili precedenti.

L'esercizio fondamentale si svolge lungo un percorso a forma di croce; la sua durata è di circa quindici minuti e viene suddivisa in quattro Lu, ossia in quattro parti, ognuna delle quali viene eseguita seguendo uno dei bracci della croce (donde il nome "Pugilato dei quattro punti cardinali"). Nella zona centrale, all'incrocio dei bracci e lungo un cerchio immaginario, vengono eseguite tecniche derivanti dal "Pa Kua"; lungo i bracci si praticano invece le tecniche derivanti dagli altri stili. Mentre tutti gli altri stili prevedono forme e combattimenti con le armi lo "Szu Hsiang Ch'üan" ne è privo.



Stili esterni


Shaolin Lien Pu Ch'üan (Boxe per allenare le posizioni)

E' una forma semplificata dello Shaolin classico della Cina del Nord.
All'epoca del Maestro Chang veniva insegnato soprattutto ai bambini per abituarli ad assimilare le tecniche di base del Kung Fu Shaolin, per migliorarli nella coordinazione dei movimenti, nell'equilibrio, nell'attenzione e nella concentrazione. Gli allievi della scuola iniziano a studiarlo dopo aver appreso gli esercizi di ginnastica energetica tradizionale (Pa Tuan Chin) e le tecniche di base:

1. posizioni fondamentali (Pu Fa),
2. pugni (Ch'üan Fa),
3. colpi di mano aperta (Chang Fa).
4. tecniche di parate o di difesa (Fang Fa),
5. colpi di gomito (Chou Fa).

Questa forma viene studiata da tutti i principianti della nostra scuola, è un esercizio elegante non eccessivamente lungo aiuta a sviluppare la coordinazione del corpo, l'equilibrio, la stabilità, il corretto allineamento, la contrazione e la decontrazione muscolare, la respirazione e la concentrazione mentale, prepara l'allievo a forme più impegnative.


Pei Pai Shaolin Ch'üan (Boxe di Shaolin della Scuola del Nord della Cina).

E' un esercizio molto lungo, composto da dieci forme alquanto impegnative.
Diviso in due parti, la prima parte è costituita da cinque forme che in un primo momento vengono studiate separatamente, in seguito vengono unite insieme formando un unico esercizio.

Le altre cinque forme si studiano una separata dall'altra per la loro difficoltà, queste ultime sono ricche di cadute e di tecniche di combattimento molto avanzate. Lo Shaolin Ch'üan va eseguito con flessibilità, elasticità, potenza, rapidità, equilibrio, stabilità, corretto utilizzo del corpo, vitalità, resistenza, una corretta respirazione addominale, un elevato stato mentale di concentrazione e un buon tono muscolare. Inoltre il suo programma comprende una base di quindici tecniche di gamba, e un gran numero di forme di calci, dieci cadute tradizionali, studio delle leve, immobilizzazioni articolari, proiezioni, diverse forme di combattimento prestabilito e un numero elevato di forme eseguite con l'utilizzo delle armi tradizionali del Kung Fu con la loro applicazione.


Pa Chi Ch'üan (Boxe delle otto direzione, scuola di Nanchino, Accademia Militare)

E' nato circa quattrocento anni fa nella provincia di Hopei della Cina del Nord.
E' una forma molto bella, non estremamente lunga, le tecniche sono portate con elevata potenza e vengono eseguite su otto direzioni.
Era anticamente la forma preferita dalle guardie Imperiali, le sue tecniche sono devastanti e sviluppano un buon tono muscolare come in tutte le tecniche di Kung Fu, predilige la posizione Ma Pu (del cavaliere). Interessante è l'applicazione di questa forma che combatte con più avversari in diverse direzioni.


Hung Ch'üan (Boxe della famiglia Hung)

E' uno stile che è stato messo a punto circa trecento anni fa nella Cina settentrionale da un maestro di nome Hung Hsi Kuan.
Costituito da due importanti forme, una più corta Sho (piccolo) "Hung Ch'üan" e una lunga "T'a (grande) Hung Ch'üan".
Sono forme elastiche con ritmi diversi; prevale l'elasticità, la fluidità, seguita da una certa potenza nei colpi. Ricche di tecniche di gambe, queste forme vengono studiate a livello di cintura nera. Nella loro applicazione si possono notare delle sequenze molto rapide nel portare i colpi.


Mei Hua Ch'üan (Boxe del Fiore di Pruno)
E' il più morbido degli stili esterni reso popolare dal Maestro Pai Chin Tou, vissuto circa quattrocento anni fa, il quale lo avrebbe appreso da un monaco Shaolin. Questo è uno stile tipico della Cina del Nord, che assimila nel suo insieme le caratteristiche della scuola di Shaolin, come la potenza, e quelle della scuola di Tai Chi come la morbidezza per sfruttare al massimo l'effetto della forza centrifuga. E' assai dinamico e le sue tecniche sono continue e circolari.
Tutto il nostro Kung Fu, ha le caratteristiche della scuola Mei Hua, che tra l'altro è stata una delle scuola più antiche della cultura cinese. Il nostro simbolo portato sul petto, i cinque petali del fiore del Mei Hua, rappresentano anche i cinque monaci Shaolin, che riuscirono a salvarsi dalla distruzione del primo Tempio di Shaolin del Nord della Cina. Oltre alle forme abbiamo ereditato l'esercizio classico eseguito con le due spade.


Kung Li Ch'üan, (Boxe che unisce la forza interna con la forza esterna)
E' una forma avanzata, la cui prima parte è un vero e proprio esercizio di Chi Kung marziale, mentre la seconda parte è indirizzata a tecniche di combattimento Shaolin. Ha il fine di fondere insieme la forza interna con la forza esterna completando così la preparazione dell'allievo.
Le sue tecniche sono eseguite con posizioni basse e lunghe, per meglio dirigere il CHI (energia vitale) nelle gambe e nei piedi fornendo in tal modo una solida base. Il particolare della respirazione Kung Li consiste nel comprimere l'aria inspirata nel Tan T'ien inferiore prima di espellerla. E' una forma che va eseguita da allievi esperti.


Yüeh Chia Ch'üan (Boxe della famiglia Yüeh)
Fu creata nel XII secolo dal famoso generale ed eroe Yüeh Fei (1103-1142).
Pur essendo del Nord questo stile ha posizioni piuttosto piccole e fa un limitato uso di tecniche di gamba; le tecniche sono veloci e molto potenti. Assai comune è l'impiego delle prese e delle leve articolari. E' un metodo di combattimento molto efficace. Il suo modo di essere applicato è indirizzato ad anticipare l'intenzione dell'avversario e a demolirlo. E' un sistema che viene tramandato segretamente da maestro allievo e solo i più meritevoli possono acquisirne i segreti, proprio per la sua pericolosità di utilizzo.


Tang Lang Ch'üan (Boxe dalla Mantide Religiosa forma Sette Stelle)
E' la forma classica più antica della scuola della Mantide Religiosa. Tecniche eseguite in scioltezze e rapidità, movimenti ore veloci ore lenti, in poco tempo nella parte dinamica si usa portare una sequenza continua di compi, ricca di tecniche di leve, di pugno e di calci nonché anche di proiezioni. E' uno stile creato nel XVII secolo da un maestro di nome Wang Lang il quale si ispirò agli atteggiamenti dell'omonimo insetto. In questo stile le mani vengono quasi sempre tenute in modo particolare che ricorda le zampette della mantide.


Ts'ui Pa Hsien Ch'üan (Boxe degli otto immortali ubriachi)
Questo è il famoso stile dell'ubriaco chiamato così perché í suoi praticanti si fingono in preda ai fumi dell'alcool per difendersi e attaccare in modo assolutamente imprevedibile. E' uno stile difficile , ricco di cadute, che richiede una grande preparazione atletica e non comuni doti di agilità. E' molto utilizzato a scopo dimostrativo e prende il nome degli otto famosi personaggi della mitologia taoista che rappresentavano vari campioni di umanità: il giovane ed il vecchio, l'uomo e la donna, il buono e il cattivo, il claudicante e il saggio. Nella nostra scuola viene dato molto risalto alla forma del giovane ubriaco. Anche in questo stile vi sono combattimenti a mano nuda e con armi. Il corpo deve essere molto flessibile ed elastico, come in tutto il programma della nostra scuola esistono passi fondamentali e tecniche di base. E' una forma molto impegnativa e generalmente si studia dopo la cintura nera.

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