Torna alla Home Page  

 

 

 

 

 

 

 

 

I Maestri:
Chang Dsu Yao e
Giuseppe Ghezzi

Il Maestro Chang Dsu Yao

Di seguito trovi alcune note sulla vita del Maestro, un'intervista rilasciata alla rivista Samurai e spunti tratti da "Appunti di vita di un Maestro di Kung Fu Cinese" del M° Ghezzi.

fai clic per ingrandire

 

fai clic per ingrandire

Note sulla vita del Maestro

Il Maestro Chang Dsu Yao è stato sicuramente colui che ha contribuito maggiormente alla diffusione del Kung Fu nel nostro paese, per i numerosi stili che conosceva a fondo e insegnava ai suoi allievi, per le innumerevoli dimostrazioni a cui ha preso parte e per i libri che ha scritto in collaborazione con il Maestro Fassi Roberto.

Le doti principali del Maestro Chang erano la gentilezza e la generosità. Il suo comportamento verso i suoi allievi era quello di un buon padre, di un signore, di un grande uomo con un'incredibile esperienza.

1918 : Chang Dsu Yao nasce a Pei nella provincia cinese del Kiang Su.
1924 : il giovane Chang inizia a studiare Shaolin Ch'uan sotto la guida di Liu Pao Ch'un, uno dei più famosi maestri di Kung Fu della Cina del Nord.
1930 : Chang Dsu Yao incomincia a praticare il Tai Chi Ch'uan, sempre' con il Maestro Liu Pao Ch'un, che aveva studiato quest'arte con il grande Yang Cheng Fu, caposcuola dello stile Yang.

1938 : all'Accademia per allievi ufficiali di Kuei Lin, Chang continua la pratica delle arti marziali sotto la guida di famosi maestri. Il Maestro Chang Ching Po gli insegna Hsing I Ch'uan, Pa Kua Chang e Liang I Ch'uan.
1939/49 : durante i terribili anni di guerra contro il Giappone e della guerra civile, Chang Dsu Yao continua senza tregua a praticare le arti marziali e spesso la sua palestra è il campo di battaglia. Riporta molte ferite in combattimento, fra cui la frattura della colonna vertebrale. Per il coraggio dimostrato, viene nominato colonnello dell'esercito cinese a soli 29 anni.

1949 : si trasferisce a Taiwan e diventa capo istruttore di arti marziali delle forze armate. Continua a studiare con il Maestro Chang Ching Po, anch'egli trasferitosi a Taiwan e diventa capo istruttore della Polizia di Taipei.
1961 : alla morte di Chang Ching Po, il Maestro Chang Dsu Yao è nominato anche capo istruttore di arti marziali della Polizia. L'Università di Taipei lo invita a tenere dei corsi di Shaolin e di Tai Chi Ch'uan. Diventa amico di Cheng Man Ching, famoso Maestro di Tai Chi Ch'uan.
1974 : si congeda dalle forze armate e dalla Polizia, decide di partire per l'Italia per un viaggio di piacere e qui diffonderà il Kung Fu Tradizionale.
1975 : il M° Chang arriva in Italia tramite il capo della comunità cinese a Bologna, dove aprirà una palestra per lo studio del Kung Fu.
1977 : su invito del M° Fassi Roberto di Milano, si trasferisce a Milano, e la sua scuola si diffonde in tutta Italia.
1978 : inizia a tenere degli stage in vari paesi europei (Svizzera, Francia, Belgio, ecc.).
1980 : una squadra italiana, guidata dal Maestro Chang, partecipa ai Campionati Mondiali CKWPA di Kung Fu (Honolulu). Gli italiani ottengono ottimi piazzamenti fra cui un titolo mondiale.
1981 : vengono costituite le Federazioni italiana ed europea della scuola del Maestro Chang.
1982/92 : il Kung Fu si diffonde sempre più in Italia e in Europa; malgrado il Maestro dia molta più importanza agli aspetti tradizionali che non a quelli sportivi agonistici, le squadre italiane ottengono sempre ottimi risultati alle competizioni internazionali. In questo periodo il Maestro Chang scrive insieme al M° Fassi varie opere di Shaolin Ch'uan e di Tai Chi Ch'uan, tradotte in diverse lingue.
1992 : il 7 febbraio 1992, durante una breve vacanza a Taiwan, il Maestro Chang Dsu Yao muore improvvisamente a causa di un embolia causata dalle innumerevoli ferite riportate durante la guerra.

torna su

Nell'ottobre del 1977 in Argentina e nel novembre1999 in Ungheria, la scuola del Maestro Chang Dsu Yao è rappresentata dalla Scuola Yin Yang di Pavia diretta dal Maestro Giuseppe Ghezzi e ottiene ben due primi posti ai Campionati Mondiali di Kung Fu: il primo per il combattimento libero Sanda, con la cintura nera Nizzolini Alessandro e il secondo posto nelle forme di Tai Chi Ch'uan con la cintura nera Gui Marco; inoltre un terzo posto nella forma dell'ubriaco viene vinto dallo specialista Alessandro Nizzolini e un quarto posto, nella categoria Maestri forme con armi dalla cintura nera Inzaghi Pierluigi.
Nel 2000 la medesima squadra vanta due Campioni Europei con le cinture nere Erasmo Barberio e Gui Marco e un terzo posto viene ottenuto da Andrea Baldi e sono numerosissime le altre vittorie a livello nazionale e internazionale.

torna su

Le sue parole in un'intervista pubblicata sulla rivista Samurai

"La mia passione per il Kung Fu è nata quando avevo solo cinque anni e vidi un'esibizione dei più importanti maestri del tempo.
A sei anni iniziai a seguire le lezioni di Liu Pao Ch'unn che era considerato uno dei più completi maestri della Cina Settentrionale dell'epoca. Conosceva alla perfezione una decina di stili diversi e maneggiava in maniera inimitabile tutte le armi tradizionali; Liu Pao Ch'unn è stato mio maestro per oltre venti anni. Liu Pao Ch'unn era molto severo e ci obbligava spesso a rimanere a lungo immobili in perfetta concentrazione nelle posizioni più difficili. Questo è il cosiddetto esercizio del palo immobile, molto importante per acquisire una corretta tecnica e per lo sviluppo di Chi (energia vitale). Non era permesso neppure battere le ciglia. Barcollare o cadere significava ricevere subito una bastonata.
I più deboli, soprattutto sul piano mentale, abbandonavano i corsi.
Questi grandi maestri non cercavano un elevato numero di allievi come si usa oggi nelle palestre, essi miravano a crescere degli eredi della loro scuola trasmettendogli tutto il loro sapere. Ogni giorno mi allenavo con il mio maestro per quattro ore, finito continuavo ad allenarmi per il resto della giornata. Liu Pao Ch'unn era noto in Cina con il suo secondo nome Liu Chin Ch'en (noi cinesi abbiamo spesso due nomi) ed era uno dei primi allievi di Yang Cheng, Fu il grande maestro di Tai Chi Ch'uan. Liu Pao Ch'unn affermava che, per una visione completa, è importantissimo praticare sia gli stili interni sia gli stili esterni."

torna su

Spunti tratti da "Appunti di vita di un Maestro di Kung Fu Cinese" (di Giuseppe Ghezzi)

Le lezioni di Kung Fu con il Maestro
"Il Maestro diceva sempre che se la gente avesse letto e messo in pratica i pensieri di Confucio, Lao Tse, e I Ching, tutto il mondo avrebbe potuto vivere sempre in pace. Ci spronava sempre ad allenarci e a studiare, ci diceva che dovevamo comprendere molto bene le tecniche, ripeterle almeno mille volte per far sì che tutto diventasse naturale e si trasformasse in arte. (...)
Nei momenti di allenamento con il Maestro l'atmosefera circostante cambiava, il luogo di allenamento diventava la Cina stessa con i suoi pensieri, la su cultura, la sua arte e noi ci lasciavamo trascinare da quell'incanto, dimentichi di tanto sudore e fatica; accanto a noi c'era sempre il Maestro che con il suo volto sereno e severo ci incitava ad anadare avanti."

Parole del Maestro
"Non è sufficiente studiare solo le forme, anche se eseguite bene e correttamente, bisogna conoscerne l'applicazione. Pertanto studiando la forma pensate all'applicazione, eseguendo l'applicazione pensate alla forma, quando tutto ciò è ottenuto lasciate che la mente si esprima liberamente. Se sapete eseguire bene una forma senza conoscerne l'applicazione è come possedere una bella casa priva di arredamento. L'applicazione ne rappresenta l'arredamento. Però bisogna che l'arredamento sia piacevole e confortevole. Vivere in un ambiente confortevole significa vivere interiormente il kung fu in uno stato di elevata spiritualità".

torna su

La Federazione
Kung Fu: stili, regole e simboli
Gli Istruttori e l'A.S.F.I.K.
Esercizi per il benessere
Approfondimenti
Contributi degli allievi
Corsi e palestre F.K.T.L.
Manifestazioni
Video
Link utili